Sabato 4 febbraio al Magazzino 22 dell'Associazione Culturale Interzona una serata di musica italiana con Ronin, De Curtis e Broken Yellow Flower.
Lo so che il loro nome lo assocerai per sempre agli inseguimenti in BMW del film di Frankenheimer, però qua le serie 5 contano poco e le coordinate sono semplici ma altamente evocative: il western morriconiano, il folk meticcio balcanico e mediterraneo e l'isolazionismo chitarristico - come dicon loro. Fanno musica che è la naturale colonna sonora di film mai fatti, i 4 ronin macinano una sorta di jazzy-etno-folk-rock cinematico, musica da banda di strada a cavallo tra est e un immenso immaginario ovest, che da milano tira dritto a berlino e ritorno. Fenice si chiama il loro ultimo lavoro: richiami di rinascita, di ripartenza che emergono dalla patchanka maliconica che innerva i pezzi del quartetto. Un ricercatissimo suono strumentale con escursioni desert rock e coraggiose sperimentazioni avant. E se rinascita c'è, è sempre nel segno di una forte identità di suono e di attitudine propri dei Ronin, un marchio di tipicità e di integrità che ha sempre reso solido il loro percorso artistico.
In apertura Broken Yellow Flower e De Curtis.
Il calore del funk e le glacialità della new-wave e del post-rock sono la polpa dei suoni vintage dei cinque De Curtis. Un sapido groove black, sconcio come la scollatura di Foxy Brown, che imbriglia la foga psichedelica delle chitarre imbizzarrite.
Ingresso al Magazzino 22 di via Scuderlando, 4 (di fronte alla Chiesa di Santa Teresa) dalle 21.30 con tessera.
Dalla mezzanotte si balla in sala media con Dj Mull (electro-something_IT) e Yeah Fuckin' Yeah (housegrooves_IT), mentre in saletta con GG plays R'n'R (rock'n'roll_IT) e Mr Coffee (indie rock_IT).

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