Verona live ottobre - novembre - dicembre 2006
IN COPERTINAANDREA GALVANI Il muro del suono #6, 2006, stampa fotografica su alluminio “Noi sappiamo che sotto l’immagine rivelata ce n’è un’altra più fedele alla realtà, e sotto questa un’altra ancora, e di nuovo un’altra sotto quest’ultima. Fino alla vera immagine di quella realtà, assoluta, misteriosa, che nessuno vedrà mai.” Così Michelangelo Antonioni. E le immagini che realizza Andrea Galvani (Verona, 1973) appaiono proprio come una scomposizione della stessa immagine, con lo scopo paradossale di mostrare la possibilità-impossibilità di qualsiasi visione. Egli apre una sorta di varco all’interno dell’inquadratura, creando uno sguardo doppio, se non addirittura molteplice. Ma questo atto fa affiorare i diversi piani della realtà o invece li cancella? E’ un po’ come il tromp-l’oeil: un’estasi dell’oggetto reale, un’illusione vivente dell’evidenza, ciò che aggiunge al fascino formale dell’immagine il fascino spirituale dell’inganno, della mistificazione dei sensi. SOMMARIO DELLA RIVISTA
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