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Primo Piano Archivio Il Balletto di Lubiana con le coreografie di Tharp e di Van Manen
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rhapsody_2Slovenian_National_Opera_and_Ballet_Ljubljana_photo_by_SNT_opera_and_Ballet_LjubljanaVenerdì 8 aprile 2011 alle 21.00 al Teatro Salieri (0442 25 477 www.teatrosalieri.it)  di Legnago (VR) quindicesimo appuntamento della Stagione 2010-11 e terzo del ciclo di danza,  con una serata dedicata alle coreografie di Twyla Tharp e di Hans Van Manen, fra i massimi di oggi. Interpretati dal Balletto di Lubiana si vedranno  coreografie molto belle, quali Sinatra Suite e Baker’s Dozen, di Twyla Tharp.  La prima su classici americani cantati da Frank Sinatra; la seconda sulla musica del grande pianista jazz Willie “The Lion” Smith, tra i più celebri della Golden Age del Jazz. Dopo Tharp, si vedrà 5 Tangos, di Van Manen, su musica di Astor Piazzolla.

In particolare, l’eccezionalità di questo spettacolo sta nell’offrire due coreografie dell’americana Twyla Tharp, così  raramente visibili in Italia.

Esclusiva italiana.

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Ultimi posti ancora disponibili. Da € 8 a € 22, alla Cassa del Teatro. I biglietti sono in vendita anche  al telefono, con carta di credito; online, www.teatrosalieri.it; e nelle agenzie Unicredit (numero verde 800 323 285), nei punti vendita Uniticket, nel Circuito Box Office (045 801 1154).

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Il Balletto di Lubiana è diretto da Irek Mukhamedov, già étoile del Bolshoi di Mosca, poi principal del Royal Ballet di Londra. Nel 1996 è stato premiato con l’ambito  Benois de la Danse. Nel 1995 Twyla Tharp  rimase così colpita dal suo talento che lo scelse fra i protagonisti della sua  coreografia per il  Royal Ballet di Londra,  Mr. Worldly Wise.

Questa Compagnia ci dà l’occasione, rara in Italia, di vedere due belle coreografie di Twyla Tharp. In particolare, Baker’s Dozen, molto bella,  è da lunghissimo tempo non danzata in Italia. 

Tharp è una dei più significativi coreografi di oggi – un’ artista che è difficilmente uguagliabile  nel  creare ponti tra  generi contrastanti, che ha creato  più di 140 lavori.  Trae ispirazione dalla pop art, dal jazz  o dalla musica rock,  così come, ugualmente fruttuosa, dalla musica  contemporanea; gli elementi della Modern Dance costituiscono una base per lei altrettanto facilmente come lo stile classico o l'estetica di Broadway. Per le scene di Broadway  ha creato musical fin  dal 1980 - tra cui ad esempio  ricordiamo Singin 'in the Rain;  o Movin' out, con la musica di Billy Joel; Come fly with me, ora in scena a Las Vegas. Inoltre, Tharp ha firmato le coreografie per film celeberrimi  come Hair e Amadeus (premiato con l'Oscar). Nel 1965 ha fondato la sua Compagnia; le sue coreografie sono inoltre entrate nel repertorio delle più importanti Compagnie,  quali l'American Ballet  Theatre,  il  New York City Ballet,  il  Ballet  de l'Opéra di Parigi, il Royal Ballet di Londra, e numerose altre, in Stati Uniti come in Europa.
Tra i molti premi e riconoscimenti assegnati a  Tharp ricordiamo due Emmy Awards, un Tony Award e l'ancora più ambito Kennedy Center Honor, ricevuto  dal Presidente degli Stati Uniti.



BIOGRAFIE

La Sng Opera In Balet Ljubljana è il Teatro  principale di Lubiana, capitale della Slovenia, e vanto della città; le sue produzioni comprendono un ricco repertorio di opera, balletto e concerti di musica sia classica che contemporanea.

Per la Stagione 2010 – 2011 di Opera e Balletto, è in programma un ricco calendario che prevede spettacoli anche all’Estero. La Stagione sarà anche l’occasione per celebrare il 90esimo anniversario della fondazione dell’Opera in Balet.

Dalla stagione in corso, la direzione artistica della Compagnia di Ballo  è affidata ad Irek Mukhamedov. Nato in Kazan, dopo gli studi alla Moscow Choreographic Institute, viene invitato nel 1981 ad entrare nella compagnia del Bolshoi, diventando il più giovane interprete del ruolo di protagonista in Spartacus.

Per nove anni è stato il più importante interprete maschile al Bolshoi. Yuri Grigorovich creò per lui il ruolo principale di The Golden Age. Nel 1998 riceve il premio Hans Christian Andersen come miglior ballerino al mondo. Nel 1990 lascia la Russia per entrar a far parte del Royal Ballet di Londra, iniziando una proficua collaborazione con Kenneth Macmillan, che crea appositamente per lui  Winter Dreams.

Nel 1996 riceve il Benois de la Danse.



TWYLA THARP

Nata nell’Indiana nel 1940, dopo aver studiato pianoforte e violino si dedica all'acrobazia, e quindi, trasferitasi in California, approfondisce un’ampia gamma di discipline che spaziano dal balletto alla jazz dance, dalle percussioni al tip tap. La danza classica però si rivela da subito la passione preponderante, grazie all’insegnamento di Béatrice Collonette, che era stata parte dei balletti di Anna Pavlova. Approdata a New York, continua gli studi con Margareth Craske, ma intanto, oltre a diplomarsi in Storia dell’Arte, non rinuncia a familiarizzare con la danza moderna, frequentando il laboratorio di Martha Graham e lavorando per tre anni al fianco di Merce Cunningham. Dopo una sola stagione passata nella compagnia di Paul Taylor, da cui apprende comunque un certo gusto per lo humour e per le performance atletiche, debutta come coreografa nel 1965 con Tank Drive, firmando l'anno successivo Re-Moves, presso il Judson Dance Theatre, dove il pubblico è costretto ad “ascoltare” la danza senza vederla. Il successo arriva però con The Fugue (1970), in cui la musica è solamente quella amplificata proveniente dalle percussioni dei piedi sul pavimento.
La Tharp si apre dunque al fervido clima sperimentale degli anni sessanta, ballando in un campo di basket (Generation, 1968) o lungo i corridoi dei musei (Dancing in the streets, 1969), mentre a partire dalla decade successiva inizia a passare agilmente dal jazz (Eight Jelly Rolls e The Bix Pieces, 1971; Sue's Leg, 1976; Baker's Dozen, 1979) al rock (Deuce Coupe, grande successo su musica dei Beach Boys), approdando infine alla classica di Haydn in As Time Goes By.

La celebrità arriva grazie a Baryshnikov, di cui la coreografa riesce a rivelare le doti di ballerino contemporaneo in Push Comes to Shove (1976), ricevendo in cambio la carica di condirettore dell’American Ballet Theatre.

Coreografa intanto per il New York City Ballet, in collaborazione con Jerome Robbins, Brahms - Händel (1984), allestisce all'Opéra di Parigi Rules of the Game (1989, invitata dallo stesso Nureyev) e, per la compagnia di Martha Graham, Demeter and Persephone (1994). Tra i suoi lavori degli anni novanta si ricordano inoltre Octet (1991), Jump Start (1995) e il trittico Tharp! comprendente Sweet Fields, 66, Heroes (1996). Il suo talento, unito all’ironia e ad un forte eclettismo, la portano inoltre a lavorare per il cinema, grazie a un fecondo sodalizio con il regista ceco Milos Forman, per il quale cura le coreografie di Hair (1979), Ragtime, (1980), Amadeus (1984). Nel 1992 scrive la sua autobiografia, Push Comes to Shove; il suo secondo libro, The creative habit: learn it and use it for life, viene pubblicato nell’ottobre del 2003; a Broadway il pluripremiato Movin’ out, su musiche di Billy Joel sembra intramontabile. Nel 2009 scrive The collaborative habit: Life Lessons for working together.

HANS VAN MANEN

Hans van Manen ha iniziato la sua carriera nel 1951 come membro del Ballet Recital di Sonia Gaskell. Nel 1952 è entrato a far parte del Balletto dell’Opera olandese, dove ha creato il suo primo balletto, Feestgericht, nel 1957. Ha fatto parte della Compagnia di Roland Petit a Parigi, dell’Het Nationale Ballet di Amsterdam e del Netherlands Dans Theater di cui poi è diventato coreografo e Direttore Artistico. Ha creato più di 100 balletti, ognuno dei quali porta la sua inconfondibile firma, nella linearità della struttura e nella raffinata semplicità, guadagnandosi il soprannome di “Mondrian della danza”. Hans van Manen ha lavorato per molte compagnie di danza: Stuttgart Ballett, Berlin Opera, National Ballet of Canada, Royal Danish Ballet, Compañia Nacional de Danza e Alvin Ailey American Dance Theater. Ha vinto numerosi premi, tra i quali il “Sonia Gaskell” Prize per la sua attività di coreografo, prestigioso premio tedesco della danza, il Premio “Erasmus” per il suo contributo alla danza olandese ed è stato insignito dell’Ordine di Orange Nassau dalla Regina d’Olanda. Nel 2003 è stata istituita la Fondazione Hans van Manen, che gestisce e cataloga il suo patrimonio artistico in forma di archivio. Nel novembre 2004 riceve il Music Award dalla città tedesca di Duisburg. L’anno successivo riceve il “Benois de la Danse Lifetime Achievement”e il “Grand Pas award”. Nel settembre 2007  in occasione del suo 75esimo compleanno, viene organizzato in suo onere un Festival dove vengono rappresentate le  20 più significative coreografie tra le oltre 120 create. Nell’occasione  riceve dal  sindaco di Amsterdam  Job Cohen, l’onorificenza di “Commandeur in de Orde van de Nederlandse Leeuw”.

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