Il vetro cammeo nella roma imperiale

Il vetro cammeo nella roma imperiale

Il tema di questo incontro è la presentazione dello studio del "vetro cammeo di età romana, soprattutto del periodo imperiale e precisamente dal I sec. a.C. al II sec. d.C., attraversando un percorso storico all'interno del bacino del mediterraneo.” A spiegarlo è Gianni Guglielmo Pozzani, autore del volume Il vetro cammeo nella Roma Imperiale, che condurrà la presentazione del suo studio venerdì 18 gennaio alle 16 nella sede dell’Accademia di Belle Arti di Verona di cui è vicepresidente.

“La prima testimonianza "sui generis" di cammeo, risale al 1300 a.C. – spiega ancora Pozzani- ed è una placchetta eburnea incisa (conservata al Museo del Louvre di Parigi) che raffigura una fanciulla egiziana in atto di raccogliere fiori di loto attorniata da grappoli di uva. L' artista colora le parti incise in rilievo con il nero, accentuando così la scena: la bicromia dava infatti volume e spazialità. Nell’evoluzione dei secoli le incisioni fatte a cammeo sono state eseguite su pietre semipreziose come le Agate, le Sardoniche Onici e Calcedonio, usate in tutto il bacino del mediterraneo per committenze di importanti famiglie e imperatori che ordinavano questi gioielli per celebrare le loro vittorie e la loro discendenza divina. La scelta del vetro è dovuta al suo minore costo rispetto ai cammeo eseguiti su pietre semipreziose: sovrapponendo vari colori di vetro l'incisore poteva avere lo stesso risultato creando delle cromie, anche cinque. I gioielli che ne risultavano erano sì meno preziosi, ma di sicuro effetto. Plinio aveva definito in qualche modo questa scelta come la bigiotteria dei poveri.” Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Caratteristiche dell'evento

Inizio evento 18-01-2019 16:00
Termine evento 18-01-2019 18:00
Luogo Accademia di Belle Arti
Categorie degli eventi INCONTRI

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