La Sobilla

A due passi da porta Vescovo, nel quartiere di Veronetta, dal 2014 c’è un nuovo spazio autogestito: La Sobilla. Un laboratorio di idee e di pratiche libero da sponsor istituzionali e commerciali che propone presentazioni di libri, seminari, proiezioni, mostre e altro ancora. Un nodo nella trama urbana per immaginare una città differente e contaminarne la vita culturale e politica. Alla Sobilla trovi la Biblioteca Giovanni Domaschi, spazio culturale anarchico; Rivolta il debito / Communia, collettivo di attivisti/e per la riappropriazione dei beni comuni, contro il capitalismo e la sua crisi; Non Una Di Meno - Verona; ma anche singole persone che hanno deciso di condividere questo nuovo, avventuroso progetto gestito in modo orizzontale e assembleare, senza padrini né padroni né poltrone. Alla Sobilla è sbocciato un infopoint L’ombroso, noto periodico sotterraneo di miserie umane e misurazioni maxillo facciali, e si cucinerà Brutti caratteri, piatto forte annuale a base di editoria e culture indipendenti. Ci puoi trovare libri, prodotti della comune libertaria salentina Urupia, il caffè delle comunità autonome zapatiste del Chiapas messicano, i prodotti della Rimaflow, fabbrica recuperata e autogestita di Trezzano sul Naviglio (Milano), la salsa di pomodoro Sfruttazero e i prodotti della rete nazionale FuoriMercato. La Sobilla è un’associazione culturale e si trova a Verona, in Salita Santo Sepolcro 6/b (seguire indicazioni “Laboratorio del legno”). È aperta ogni giovedì dalle 19.30 alle 22.30 e in occasione delle singole iniziative. L’ingresso è con tessera a prezzo simbolico. La Sobilla non ha parcheggi propri: meglio venire a piedi, in bici oppure parcheggiare nei dintorni (la strada in cui ci troviamo è privata).