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Dal 7 al 28 giugno La Valigia dei suoni, crocevia di culture. Quattro concerti nei quattro venerdì  per rinnovare l'appuntamento con la rassegna musicale della Fondazione Centro Studi Campostrini di Verona arrivata alla sua ottava edizione.

Una nuova valigia di suoni, verso un mondo musicale dove si intersecano ricerca storica e proposta innovativa, curiosità antropologica e virtuosismo strumentale, amore per le musiche "altre" e desiderio di trasmettere nuove emozioni. Questa la nuova proposta dell'ottava edizione della rassegna musicale Valigia dei Suoni. Migrazioni e contaminazioni dal globo sonoro dal titolo "Dalla tradizione al futuro in un crocevia di culture"

della Fondazione Centro Studi Campostrini, curata da Meri Palvarini e Max Marmiroli, in quattro concerti il venerdì sera alle 21 dal 7 al 28 giugno 2013 nel cortile di via Santa Maria in Organo, 2, a Verona. In caso di pioggia i concerti si terranno all'interno della chiesa dell'Istituto Campostrini allo stesso indirizzo. Ingresso 10 euro, 5 euro ridotto studenti. Per i possessori di Verona Giovani Card sarà applicato lo sconto di un euro sul prezzo del biglietto.

Il nuovo viaggio della Valigia dei suoni vuole esplorare la ricerca di un linguaggio personale dei musicisti coinvolti, musicisti colti e preparati a sperimentare soluzioni tecniche, melodiche e armoniche utili al superamento di alcuni schemi secolarizzati, spesso accademici, nell'interpretazione di sonorità tradizionali o standardizzate, attraverso creazioni originali. Le quattro tappe del viaggio vedranno come protagonisti Mauro Ottolini e la sua Sousaphonix, I Liguriani, Gnu Quartet e Remo Anzovino.

«I musicisti non hanno più confini. Esiste un'esigenza che deriva dal vicolo cieco in cui si sono ritrovati generi secolarizzati in Occidente come pop, rock e classica, essendo ormai state provate svariate forme grazie a ogni tipo di strumento fino al suono digitale – spiega Max Marmiroli –. Gli artisti che abbiamo scelto sentono il desiderio di affrontare con la propria sensibilità e i propri strumenti nuovi argomenti, musiche "altre" nate attraverso mezzi totalmente differenti da quelli usati in origine. È molto interessante la musica vista in questo modo, per continuare a sviscerare questo aspetto delle sonorità che è da sempre il filo conduttore della Valigia dei suoni, per dare una proposta al pubblico differente da quella data dai media standardizzati e massificati».

Il programma prevede i seguenti concerti:

· Venerdì 07 giugno alle 21: Mauro Ottolini e la sua Sousaphonix si esibiscono nello spettacolo dal titolo Bix Factor. Mauro Ottolini, trombettista veronese e riconosciuto Miglior musicista italiano al Top Jazz 2012/2013, Miglior trombonista italiano Jazzit Award, Miglior arrangiatore italiano Jazzit Award 2012/2013, presenta un viaggio musicale e visionario ispirato al libro omonimo scritto con Vanessa Tagliabue che attraverso costumi, letture e il racconto della storia, si snoderà il concerto ispirato al jazz tradizionale dei primi anni del secolo scorso, quando New Orleans e Chicago erano le città che, attraverso i loro teatri e i locali notturni, forgiavano i primi grandi artisti come Bix Beiderbecke (nome che ha ispirato il titolo e che parla della povertà culturale odierna comparata alla vita difficile di un genio della tromba che non ha potuto esprimere al meglio la propria arte). In un'ottica contemporanea e originale, Ottolini ripropone suoni in evoluzione tra jazz e blues, attraverso un sound fresco che profuma di antico e futuro insieme. Suonano con Mauro Ottolini (trombone, sousaphone, voce) e Vanessa Tagliabue Yorke (voce): Stephanie Ocèan Ghizzoni (voce, riti voodoo), Dan Kinzelman (sax tenore, clarinetto, clarinetto basso), Guido Bombardieri (clarinetti), Paolo De Giuli (cornetta), Vincenzo Vasi (voce, theremin, elettronica, strumenti giocattolo), Franz Bazzani (armonio liturgico a pedali, pianoforte), Enrico Terragnoli (banjo, chitarra elettrica, podofono), Paolo Botti (viola, dobro), Danilo Gallo (contrabbasso), Zeno De Rossi (batteria).

· Venerdì 14 giugno alle 21: I Liguriani. Un viaggio nella tradizione provenzale-occitana di area così detta "Celtica" interpretata con lo spirito e il trasporto tipico delle genti di mare e del musicista mediterraneo che, oltre al virtuosismo strumentale ha, nella tavolozza dei suoni, una varietà di colori ancora più suggestivi e coinvolgenti delle tradizioni dalle quali attinge. Le melodie e le ballate di Liguria vengono proposte insieme a brani legati alla tradizione di aree culturalmente vicine: mazurche, sbrandi e monferrine dal Piemonte, valzer e scottisch dalla Francia e altro ancora. Musiche e canti sono riproposti con un nuovo sentire, dove il moderno e l'antico si uniscono seguendo i dettami dei sentimenti dell'uomo. Il gruppo è formato da Fabio Rinaudo (cornamusa), Filippo Gambetta (organetto diatonico), Fabio Biale (violino, voce, bodhran), Michel Balatti (flauto traverso) e Claudio De Angeli (chitarra acustica).

· Venerdì 21 giugno alle 21: Gnu Quartet. Secondo un'antica leggenda africana, lo Gnu sarebbe il risultato di un incrocio tra diverse specie di animali. Dall'entusiasmo per la musica senza preconcetti, dall'alchimia di gioia e ricerca, dal virtuosismo della musica colta e il coinvolgimento di quella moderna esce un quartetto dal suono originale ed eclettico, che propongono brani inediti o rivisitati che sprigionano l'energia del rock e il virtuosismo del jazz il cui risultato è un sound raffinato e unico, senza confini di genere. Splendido esempio di come una formazione, dalle caratteristiche tipicamente accademiche, può far rivivere, in modo originale e brillante, una galleria d'immagini sonore anche contemporanee, comprese canzoni di area pop-rock o di generi in apparenza inadeguati a una strumentazione tipica di un quartetto cameristico. Il gruppo è formato da Raffaele Rebaudengo (viola), Francesca Rapetti (flauto), Roberto Izzo (violino) e Stefano Cabrera (violoncello).

· Venerdì 28 giugno alle 21: Remo Anzovino. Difficile da catalogare, insofferente alle appartenenze di genere, il suo suono attraversa jazz, pop e musica classica senza soluzioni di continuità, su una cifra fortemente internazionale e contemporanea conservando un gusto profondamente italiano per la melodia che lo rende un unicum nel panorama musicale attuale. La classica contemporanea, il pop e il jazz rock sono i tre i grandi filoni che da sempre coesistono nella sua musica. Pianista e compositore di estrazione jazzistica, ha nel suo bagaglio musicale una forte propensione all'energia descrittiva, ed è proprio questa dote meravigliosa che lo porta a coinvolgere l'ascoltatore in viaggi sonori ricchi di contaminazioni culturali elaborate attraverso la sua straordinaria sensibilità. Suonano con lui Alberto Milani (chitarra elettrica), Andrea Lombardini (basso elettrico) e Marco Anzovino (percussioni, chitarra acustica).

I concerti si svolgono nel cortile della Fondazione Centro Studi Campostrini in via Santa Maria in Organo, 2, a Verona. In caso di pioggia gli spettacoli si terranno all'interno della chiesa dell'Istituto Campostrini allo stesso indirizzo. Ingresso 10 euro, 5 euro ridotto studenti. Per i possessori di Verona Giovani Card sarà applicato lo sconto di un euro sul prezzo del biglietto. La Valigia dei suoni è patrocinata dalla Provincia e dal Comune di Verona, dalla Regione Veneto e dal Conservatorio di musica Bonporti di Trento. Per prenotazioni e informazioni visitare il sito dedicato www.valigiadeisuoni.it o chiamare il numero 045/8670770.

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