Redazione

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Domenica, 08 Marzo 2026 13:35

Giancarlo Politi: mentore e amico

Quando Giancarlo Politi è morto, il 24 febbraio 2026, il lancio della notizia è stato fatto da molti giornali e riviste che gli hanno riconosciuto il ruolo poliedrico e primario avuto nel sistema dell’arte contemporanea con Flash Art Italia e Flash Art International, con Art Diary definita da Andy Wharol la “Bibbia dell’Arte”, con i suoi Amarcord ...
Ho conosciuto Giancarlo Politi nei primi anni ottanta durante una visita in redazione quando il mio compagno di vita Luigi Meneghelli da qualche numero aveva iniziato a scrivere su Flash Art Italia e il mondo dell’arte contemporanea faceva già parte dei miei interessi. Mi raccontò che i tempi erano maturi per distribuire Flash Art Italia nelle edicole e mi spiegò che avrebbero testato la distribuzione nelle edicole di Roma e di Milano prima di distribuirlo su tutto il territorio nazionale. In quell’occasione mi chiese se volevo diventare agente di Flash Art. Gli chiesi dei giorni per pensarci. Ci riflettei a lungo con Luigi. Diventare agente di Flash Art/Giancarlo Politi Editore significava viaggiare da sola, creare e tenere contatti con importanti gallerie e istituzioni di Roma, Bologna, Firenze, Venezia, Bolzano … essere informata il più possibile non solo per piacere ma per esigenze professionali. Diventai così la prima agente in Italia di Giancarlo Politi Editore seguita dopo qualche mese da Gwen Jones.
Per circa due decenni Giancarlo Politi che aveva quasi una ventina d’anni più di me, fu un grande mentore. Ma Giancarlo amava confrontarsi con i tutti gli operatori/protagonisti del mondo dell’arte e sono convinta che, seppur in modo occasionale, sia stato un buon mentore anche per tanti suoi collaboratori, artisti ...
Il mondo dell’arte contemporanea era, e lo è tuttora, in continua evoluzione e cominciai ad avere la necessità di sperimentare qualcosa di nuovo. Chiusi il rapporto professionale di agente mantenendo una amicizia discreta. Negli anni io e Luigi con Giancarlo ed Elena abbiamo fatto qualche viaggio e abbiamo trascorso qualche giorno di relax insieme.
Anche dopo aver lasciato il timone alla figlia Gea Politi e a Cristiano Seganfreddo accadeva che ci sentissimo al telefono. Talvolta sentendosi fragile citava quei bellissimi versi di G. Ungaretti “Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie…”. Più recentemente via WhatsApp condividevamo la grande gioia di essere nonni: io di due splendide nipotine e lui dell’adorato Lev che nei colori (il biondo dei capelli, la carnagione chiara ...) mi ricorda Gea da piccola.