Giovedì, 09 Giugno 2011 08:37

Francesco Conz e Verona In evidenza

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Francesco Conz è stato editore e grande collezionista dei più importanti movimenti di neo-avanguardia molto legato a Verona dove si è trasferito nel 1979 rimanendovi fino alla morte (2010). La sua vita è stata una full immersion nei movimenti che amava (Fluxus, Azionismo Viennese, ZAJ, lettrismo, poesia concreta, poesia visiva, poesia sonora), e dopo l'incidente, quando rimase paralizzato, in tanti gli fecero visita, arrivando da tutto il mondo. Basti per esempio citare Yoko Ono o Hermann Nitsch.

Circa un anno dopo la sua morte gli amici e collaboratori veronesi hanno organizzato a Palazzo Forti un happening al quale hanno aderito numerosi artisti producendosi in performance, letture, azioni, di cui si può vedere una documentazione fotografica a questo indirizzo. Nato a Cittadella nel 1935 Conz ha avuto una vita avventurosa di cui si trova testimonianza dando occhiata al suo profilo su wikipedia.

Ho visitato recentemente la mostra di Daniel Spoerri a Modena ("Daniel Spoerri. Eat Art in transformation", Palazzina dei Giardini e Palazzo Margherita, aperta fino al 31 gennaio 2016, ingresso gratuito) e ho potuto notare che le didascalie di alcuni lavori molto significativi recavano l'indicazione "Archivio Francesco Conz, Graz". Tornata a Verona, ho parlato con alcune persone che gli erano state molto vicine, e mi hanno confermato che, abbandonate le asce di guerra tra figli, segretarie/assistenti italiane e tedesche, il suo sterminato archivio e la sua collezione sono state cedute al Museo di Graz, dove si vocifera che uno stuolo di studiosi stia repertoriando il tutto.

Ricordo quando, prima che un incidente lo limitasse nelle sue attività e lo costringesse ad un lavoro di pura archiviazione e rari contatti nel suo studio/abitazione di Vicolo Quadrelli, aveva inutilmente fatto una petizione alle istituzioni locali per ottenere uno spazio in affitto che gli consentisse di riunire in un solo luogo le opere distribuite in alcuni magazzini e poter aprire il suo Archivio anche a studiosi e studenti. Stava pensando anche di costituire una Fondazione e valuntando se c'erano chance affinchè il suo archivio rimanesse a Verona o almeno in Italia. Ma nessuno l'ha ascoltato.

Comunque ora l'Archivio Francesco Conz ha trovato casa e, come dimostra la mostra di Spoerri di Modena, la collezione di un giramondo torna a girare per i musei del mondo. Ovviamente fuori Verona.

Letto 2208 volte Ultima modifica il Venerdì, 15 Settembre 2017 14:17
Il Blog di Mara

"Parole e immagini" potrebbe essere il leitmotiv di questo blog. Parole perchè si tratta sempre di pensieri stringati, minimi, appuntati su eventi che ho vissuto o che mi hanno stimolato. Immagini, perchè quelle scelte sono in maggioranza “immagini” derivate dal mondo dell'arte contemporanea per tanti anni il mio ambiente lavorativo (presso Giancarlo Politi Editore). Un “mondo”, l'arte contemporanea, che è una delle passioni che condivido con mio marito Luigi Meneghelli (critico d'arte): un mondo fatto di immagini fisse e in movimento, di contaminazioni, di luoghi... di persone.

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