Quarta edizione della rassegna teatrale

 

Ritorna la rassegna di teatro delle differenze "Voci e silenzi" che, per la quarta edizione, propone diverse novità. Sede degli spettacoli, oltre al teatro Camploy, l'auditorium della Gran Guardia. Inoltre, la rassegna si intreccia con altri eventi: lo spettacolo Arrabat dei fratelli Oursana si collega al convegno che celebra i primi due anni di attività del centro interculturale delle donne Casa di Ramia e alla mostra degli illustratori per l'infanzia "Le immagini della fantasia", mentre lo spettacolo Vasta è la prigione, con Licia Maglietta, entra nel programma della manifestazione per l'8 marzo "I segni delle donne".

Come spiega l’assessore alla Cultura delle differenze, Stefania Sartori «La rassegna vuole rappresentare le diversità presenti nella nostra società, aiutandoci a maturare una personale riflessione su temi come il femminile, l’intercultura e l’emigrazione».

Anche questa edizione è a cura dell’attrice e regista teatrale Serena Sartori che sottolinea «la grande qualità artistica di tutti gli spettacoli».

"Voci e silenzi" si apre il 23 gennaio al teatro Camploy con Miss Universo, protagonista Angela Finocchiaro. Il 2 febbraio alla Gran Guardia è la volta di Arrabat dei Fratelli Oursana - Progetto Aisha, messo in scena da una coppia di fratelli di origine marocchina. Il 13 febbraio al Camploy va in

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Aperti ufficialmente i Palazzi Scaligeri. Con lo scoprimento della facciata cinquecentesca che dà su piazza dei Signori questa mattina lo storico edificio è stato idealmente restituito alla città al termine di un complesso intervento di restauro durato due anni e mezzo alla presenza del Sindaco, della Giunta e delle maggiori autorità cittadine.
«Si tratta di una giornata importante per Verona non soltanto per il valore storico-artistico del recupero ma anche come segno di una città che cresce e si evolve – spiega il Sindaco Paolo Zanotto –. E proprio per valorizzare la bellezza dell’edificio ed il pregio del restauro abbiamo deciso si aprire il Palazzo prima dell’avvio della mostra Il Settimo Splendore. Inoltre, sabato e domenica i cittadini che si sono prenotati avranno l'opportunità di partecipare gratuitamente alle visite guidate e di apprezzare il recupero degli spazi di questo nuovo centro espositivo all'avanguardia, concretizzato grazie al fondamentale apporto della Fondazione Cariverona».
L’assessore alla Cultura, Maurizio Pedrazza Gorlero, esprime la propria «soddisfazione nel vedere completato un lungo percorso, che ha visto l’architetto Scarpa condurre con sapiente equilibrio gli interventi di recupero e la creazione degli spazi per le mostre».
Parere condiviso anche dall’assessore ai Lavori pubblici, Carlo Pozzerle, che manifesta il proprio «apprezzamento per quanti hanno collaborato alla realizzazione del progetto» ricordando che «a fine marzo verrà

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Indaffarati nella riapertura del loro spazio, instancabili, trovano il tempo per scambiare qualche parora sul significato del lavoro che portano avanti e del senso che può assumere l'associarsi.

Tommaso Rossi Interzona. Uno spazio, a Verona, viene dato per la cultura. Dire "un'eccezione alla regola" è un gentile eufemismo. Come ci si sente nella posizione delle "mosche bianche"?

Interzona
In realtà Interzona ha una storia, è stato costruito questo spazio. Non è stato un regalo dell'Amministrazione. Interzona, formata fin da subito coma Associazione, ha chiesto, seguendo l'iter necessario, lo spazio. L'ha risistemato a sue spese, ha organizzato eventi internazionali, parlo per quanto riguarda eventi nell'ambito della musica, ma non solo, del teatro, del cinema e delle arti visive. I fondatori erano circa una quarantina di persone, alcuni sono rimasti, altri sono andati via, altri ancora sono arrivati... nel frattempo si è costituita una credibilità... Interzona si è meritata questo spazio (dopo un anno e sette mesi di chiusura). Non solo quelli dell'Associazione hanno lottato per questo spazio, ma migliaia di persone condividono questo sogno: la serata conclusiva, il 28 maggio 2005, si è manifestato con la presenza il desiderio di avere questo spazio.

T.R.
Chi sogna con
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sabato 25 febbraio ore 20,30
domenica 26 febbraio ore 15,30

Iolanta di Čaikovskij

al Teatro Filarmonico

 

Dopo il grande successo del Macbeth di Giuseppe Verdi, che nei giorni scorsi ha fatto registrare un grande successo e una foltissima partecipazione di pubblico, la Stagione Lirica 2006-2007 della Fondazione Arena al Teatro Filarmonico propone, sabato 24 febbraio alle ore 20.30 (in abbonamento turno E), Iolanta ultima opera di Pëtr Il’ič Čaikovskij che sarà eseguita in forma di concerto nel testo originale russo con sopratitoli in italiano.

Interpreti di questo atto unico (1h e 35 minuti senza intervallo), insieme all’Orchestra e al Coro dell’Arena di Verona, una schiera di artisti specializzati nel genere guidati dal russo Vladimir Fedoseev. Maestro del Coro è, come sempre, Marco Faelli.

Scritta tra il 1890 e il 1892 su libretto del fratello Modest e ispirata da una pièce teatrale del drammaturgo danese Henrick Herz (Iolanta o la Figlia del Re Renato, romantica storia di una principessa cieca della Provenza che, grazie all’amore per il conte Vaudémont e alle cure di un medico moro, riacquista la vista), l’opera fu rappresentata il 6 dicembre del’92 al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo insieme al balletto Lo Schiaccianoci divenuto poi celeberrimo.

Di Iolanta, che non è mai stata eseguita a Verona, è prevista

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Al fine di recare il minimo disagio ai cittadini, per ragioni organizzative si è deciso di limitare integralmente la circolazione nella sola fascia “metropolitana”- i 14 Comuni di Verona, Grezzana, Negrar, San Pietro In Cariano, Pescantina, Bussolengo, Sona, Sommacampagna, Villafranca di Verona, Castel D'Azzano, Buttapietra, San Giovanni Lupatoto, San Martino Buon Albergo, Lavagno. A questi si aggiunga il comune di Legnago.

A questi si sono aggiunti altri 40 Comuni – per un totale di 54 pari al 55% dei 98 comuni,  interessando quindi il 77% della popolazione residente in provincia e complessivamente il 60% del territorio veronese – che  hanno comunque deciso l’adesione all’iniziativa con la chiusura, a scopo simbolico, di piccole aree.

“E’ importante sottolineare che è avvenuto un grosso salto di qualità e una forte presa di coscienza su questo grave problema da parte dei comuni, che hanno aderito entusiasticamente e numerosi all’iniziativa” ha concluso l’assessore Luca Coletto.

L’invito è pertanto quello di limitare l’uso dell’automobile,  grazie anche alle iniziative adottate dalla Provincia di Verona per incrementare le corse degli autobus, contenere gli sprechi energetici e riscoprire  stili di vita sostenibili.

In particolare il trasporto pubblico nel centro storico sarà gratuito, mentre nell’intero territorio provinciale, sotto la nuova compagnia ATV sarà di 1 euro.

Si auspica

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Cinema  Kappadue
Via Rosmini
1/b


   

MARTEDI' 27 FEBBRAIO 2007
    ore 16.00, 18.00, 21.00

    LA PROVINCIALE
       (Italia, 1953)

 

 

Regia: Mario Soldati.
Interpreti: Gina Lollobrigida, Gabriele Ferzetti, Alda Mangini.
Sceneggiatura:
Giorgio Bassani, Sandro De Feo, Jean Ferry, Mario Soldati.
Fotografia: G. R. Aldo.
Musica:
Franco Mannino.
Durata: 110 min.

Copia restaurata proveniente dalla Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale.

«Congratuliamoci con Mario Soldati per questa sua Provinciale…» Attilio Bertolucci

Gemma, figlia di un affittacamere, si innamora di Paolo Sartori, appartenente a una nobile famiglia romana. Ricambiata nel sentimento, attende la dichiarazione di Paolo, ma il fidanzamento sfuma all’improvviso per motivi apparentemente inspiegabili. Come tentativo di consolazione, Gemma viene spinta dalla madre verso il professor Franco Vagnuzzi, inquilino nella casa, che la giovane e attraente ragazza accetta di sposare di malavoglia. Subito il matrimonio annega nell’infelicità, che ella cerca di eludere intrecciando una pericolosa amicizia con una contessa decaduta. Sobillata da costei, Gemma cede alla trasgressione e al ricatto e si avvia all’autodistruzione.
Questa la storia del film tratto dall’omonimo racconto di Alberto Moravia, lo svolgimento non è però così lineare tanto che Luca Malavasi ne ha sottolineato, da un lato, la convergenza con Quarto potere dell’amato Welles, per la struttura dei flashback e per l’enigma di una Gemma «oggetto muto dei commenti, delle ricostruzioni e

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Teatro Camploy
mercoledi 21 febbraio 14 dicembre ore 20.45
Gli uccelli
di Aristofane
nell’originale rilettura della compagnia Lombardi-Tiezzi

La vicenda degli Uccelli, commedia scritta da Aristofane oltre 2.400 anni fa, ha per protagonisti Pisetero ed Evelpide, due ateniesi che lasciano la loro città divorata dalla corruzione e sull’orlo del crollo definitivo, per andare in cerca di un luogo senza seccature dove trascorrere in pace il resto della vita. Lo trovano nel mondo degli uccelli, una patria dolce e materna, senza leggi né violenza. Intrisa di comicità surreale e lirica e di un sarcasmo liberatorio e fantastico, questa commedia dissacra tutti i miti di allora come di oggi e si rivela un’opera colma di spirito di contestazione. Già Pasolini aveva individuato in Aristofane, nonostante l’ideologia aristocratica e conservatrice del commediografo greco, l’autore “più moderno di ogni moderno” per il suo rivendicare la necessità della gioia, della concretezza, dei piaceri del corpo e del godimento della natura sognando la creazione di una società libera e felice dove gli uomini possano vivere nel migliore dei mondi possibili.

Ma i sogni s’infrangono quando Pisetero ha l’idea di costruire la città di Nubicuculia, posta a mezz'aria fra la città degli uomini e quella degli dèi, per impedire che i fumi dei sacrifici degli uomini arrivino su fino
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Venerdì 23 febbraio, alle ore 22,00,
concerto alle Cupole di Soave (Verona),


secondo appuntamento della nuova rassegna Le Cupole Live 2007 organizzata da Box Office Live, If Comunicazione e l’associazione Verona per la Musica.

 

Finardi è, senza ombra di dubbio, uno dei protagonisti del rock declinato in italiano e la sua storia ripercorre 30 anni di una carriera artistica sempre molto vitale e coerente. Il suo esordio discografico, a metà degli anni settanta, con la mitica Cramps Records  rimane un esempio importante della possibilità di creare un filone rock all’italiana, dove al suono combact e all’ispirazione blues si aggiungono dei testi pieni di significato, magari non sontuosi di poesia come nell’esempio dei cantautori ma più diretti e perfettamente aderenti ad un rock allora vicino alla corrente “progressive”. 

Il concerto che presenterà Finardi nello storico locale di Soave (Verona) sarà un riassunto di questa grande storia artistica di uno dei protagonisti del rock italiano, fonte neanche tanto inconscia di ispirazione per alcune fra le più importanti realtà del nuovo rock indipendente italiano, dagli Afterhours ai Marlene Kuntz.

 

Con Eugenio Finardi sul palco delle Cupole suoneranno: Vince Vallicelli (batteria), Pippo Guarnera (organo Hammond), Massimo Martellotta (chitarre) e Alberto Tafuri (pianoforte)

 

I biglietti costano 12 euro (+

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Buongiorno a tutti
Sono BEN VAUTIER
Eccomi a scrivere una breve lettera
Per raccontarvi come
Zebina, il grande calciatore della Juventus,
è venuto a Nizza circa un mese fa
per propormi un'esposizione a Milano.
Ho risposto: perché no!
Ma bisogna trovare un tema per la mostra.
Siete un calciatore e dunque potremmo chiamare la mostra
"Tutto è competizione".
Una settimana più tardi
ho preso il treno per Milano
per vedere lo spazio espositivo.
Ed ecco, una grande incredibile sorpresa!
Sulla facciata dell'edificio in cui è situata la galleria, in Via
Fiori Chiari n. 16, una targa bianca che dice:
"Qui visse e morì l'artista concettuale Piero Manzoni".
La galleria di Zebina si trova nel palazzo in cui Piero Manzoni
aveva il suo studio.
Ciò cambia tutto!
E' indispensabile mostrarsi all'altezza.
Non l'avevo previsto!
Ancora un'esposizione che richiederà molta concentrazione!
Sarebbe stato meglio rimanere a Nizza
a letto con Annie.
Impossibile!
Dunque è meglio che, come previsto, io riempia lo spazio
con tipiche scritte commerciali o piuttosto che io recuperi
pezzi storici degli anni '60 ?
"Guardate! Io sono forte come Manzoni!"
E se io mostrassi entrambi ?
Non c'è abbastanza spazio!
Un muro di cinque metri per le "appropriations"
Un muro per i nuovi pezzi.
Ma!
Ancora una mostra che mi stresserà!
La competizione ha bisogno dell'altro per esistere
è come ballare il tango!
No.
Prenderò un drappo rosso da

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a Verona il 28 febbraio

Al Palasport arriva “Reset”, il nuovo show del comico genovese

 

 

Dopo il grande successo ottenuto negli ultimi due anni, riempiendo i palasport di moltissime città italiane, Beppe Grillo non si ferma ed anzi annuncia che nel 2007, da febbraio fino a maggio, sarà di nuovo in giro per l’Italia con il suo nuovo spettacolo di cui per ora si conosce solamente il titolo, “Reset”.

E dopo il “sold out” dei due show veronesi del 2006, il comico genovese torna a Verona, sempre al Palasport, il prossimo 28 febbraio, alle ore 21,00. Lo spettacolo è organizzato da Eventi.

Questo il costo dei biglietti comprensivo di prevendita:

platea:                             30 euro

primo anello numerato:   25 euro

gradinata non numerata: 20 euro.

I biglietti sono disponibili in prevendita da Box Office (Via Pallone, 12), Fnac Verona, sportelli Unicredit e punti abituali.

Per informazioni: Eventi – tel. 045 803 9156 –  www.eventiverona.it  - 

 

E’ sempre più difficile scindere il comico Beppe Grillo dal capofila di quella comunità di cittadini consapevoli e indignati che, attraverso la comunicazione in rete (il sito beppegrillo.it supera, per numero di accessi, il sito del Corriere della Sera), propone vere e proprie battaglie

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8 marzo 2007

TEATRO ALCIONE via Verdi
La compagnia Arcadia Productions 

STORYBOOK


Cosa succederebbe a tutti i personaggi dei racconti se il libro che narra le loro vicende fosse rubato?

 

Questo molto divertente e ironico spettacolo, è introdotto al giovane pubblico dalla figura di una narratrice che col suo gioioso humour, dà inizio al nostro vi aggio nel mondo di “Storyland” dove tutti vivono in armonia da Capitan Uncino a Harry Potter.

 

In Storyland, tutto è perfetto: Cenerentola spazza la cenere vicino al camino, Cappuccetto Rosso vaga per il bosco cercando la casa della nonna… ma ad un certo punto il libro dei racconti sparisce. La regina cattiva lo ha preso, allo scopo di sconvolgere il percorso delle storie, facendo regnare il caos assoluto. Infatti il Principe non riconosce più Cenerentola nelle sue vesti stracciate e la ripudia; Pinocchio addenta la mela avvelenata offertagli dalla strega; una delle sorellastre accetta incautamente l’invito del lupo che la sbrana! Ma ogni cosa verrà risolta, e tutti vivranno felici e contenti… ma in che modo? Dovete vedere lo spettacolo!

 

Il testo, pur molto divertente e adatto alla fascia più giovane del pubblico,

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